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Le Comunità Montane? Enti inutili!

Le Comunità Montane? Enti inutili che andrebbero soppressi o almeno trasformati

Non usa mezzi termini il capogruppo di Progetto Nordest in consiglio regionale, Mariangelo Foggiato, nel commentare l’esito della commissione Affari Istituzionali

 

VENEZIA - «Le Comunità Montane sono enti inutili che drenano risorse senza apportare reali benefici al territorio e ai cittadini. Perciò abbiamo votato contro il provvedimento voluto da Lega Nord e Pd, uniti in una strana alleanza dall’unico interesse di salvare qualche poltrona». Non usa mezzi termini il capogruppo di Progetto Nordest in consiglio regionale, Mariangelo Foggiato, nel commentare l’esito della commissione Affari Istituzionali, chiamata oggi a discutere del riordino delle Comunità Montane del Veneto. «Inutile girarci tanto intorno – dice il consigliere del PNE – chi vuole il mantenimento dello “status quo” agisce con il chiaro obiettivo di salvare degli enti che garantiscono posti di potere ben retribuiti. Il nostro movimento è contro questo modo di fare politica. Siamo infatti convinti che la soppressione delle Comunità Montane non provocherebbe alcun effetto negativo. Anzi, si eviterebbero tutti quegli sprechi di denaro pubblico che anche la politica locale si ostina a non vedere. Come dire che gli spendaccioni e i privilegiati sono sempre gli altri». «La nostra linea – conclude – è chiara e netta: le Comunità Montane, così come sono, non servono a niente, se non a garantire qualche poltrona a quegli amministratori che non trovano spazio altrove. Se proprio devono sopravvivere, che almeno siano trasformate in delle assemblee dove i sindaci si riuniscono per mettere a punto politiche comuni per il territorio. Ma senza cariche, senza indennità e senza personale. I soldi avanzati possono essere assegnati ai singoli Comuni, che ne hanno davvero bisogno».

 

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Benvenuto in PNE Vicenza
10/12/2008 Incontro Pubblico PNE PDF Stampa E-mail

Mercoledì 10 Dicembre 2008

alle ore 21,00

Presso “Sala Calvino” Biblioteca Comunale Cadoneghe

Via S. Pio X°,  Angolo Via Gramsci

INCONTRO PUBBLICO:

Proposta "FEDERALISMO" ......

Sindaci e 20 % Dell'IRPEF ......

IVA del VENETO ai VENETI ...

QUALE DESTINO PER I NOSTRI SOLDI ??!!

Interverranno:

Mariangelo FOGGIATO

Capogruppo Consiglio Regionale e Segretario Generale di Progetto Nordest

Michele MUNARETTO

Segretario Provinciale di Padova 

Umberto COCCO

Segretario di Circoscrizione

PNE - PROGETTO NORDEST Sezione di Cadoneghe - Campodarsego - Vigodarzere

www.progettonordest.org 

 

www.umbertococco.spaces.live.com

 
PROGETTO NORDEST A FIANCO DEI SINDACI PER LA RACCOLTA DI FIRME PDF Stampa E-mail

PNE 

PROGETTO NORDEST A FIANCO DEI SINDACI PER LA RACCOLTA DI FIRME

Già da domani sarà in piazza a Padova a sostegno della proposta lanciata dai
sindaci veneti per l'attribuzione del 20% dell'Irpef alle amministrazioni
comunali

PADOVA - «Già da domani (sabato 29 novembre) saremo in piazza per la raccolta
firme a sostegno della proposta lanciata dai sindaci veneti per l'attribuzione
del 20% dell'Irpef alle amministrazioni comunali. Abbiamo già ritirato i moduli
ufficiali e siamo pronti a mettere a disposizione di questa grande battaglia
federalista tutta la nostra struttura». Il consigliere regionale e segretario
generale di Progetto Nordest, Mariangelo Foggiato, commenta così la riunione
del "Movimento dei Sindaci del Piave" che si è svolta questa mattina a Rubano
(Padova) e che è servita proprio per lanciare la petizione popolare a sostegno
dell'ormai nota proposta di legge per l'attribuzione del 20% dell'Irpef ai
Comuni. Tale proposta di legge è composta da tre articoli e prevede in primo
luogo la «ridefinizione del sistema di finanziamento dei comuni», basato sui
principi di sussidiarietà e di capacità contributiva al fine di attuare le
norme costituzionali in materia di finanza locale. Il PNE sarà in piazza a
Padova già questo week-end. Sabato a Prato della Valle e domenica in piazza
delle Erbe, dalle otto e mezza del mattino sino alla sera. «Vogliamo dare il
nostro contributo a questa grande iniziativa - sostiene Mariangelo Foggiato -
che sta raccogliendo sempre maggiore consenso. E' un'iniziativa politica che si
contraddistingue per la sua concretezza, in un momento di inutili proclami. I
Comuni sono in difficoltà e questo si ripercuote, inevitabilmente, sulla
qualità della vita dei cittadini. In attesa di misure più forti e radicali, l'
attribuzione del 20% dell'Irpef alle amministrazioni locali rappresenterà un'
importante boccata d'ossigeno, oltre che a una storica vittoria della periferia
sul centro». «Non mi stancherò mai di ripetere che questa è e deve restare una
battaglia trasversale - conclude il segretario del PNE - e per questo è
fondamentale che non vi sia alcuna strumentalizzazione da parte di questo o
quel partito. Creare divisioni sarebbe un errore imperdonabile».

 
Quali iniziative del Governo veneto per ricordare i duecento anni dall’insorgenza veneta del 1809 ? PDF Stampa E-mail

Venezia 28/11/2008


INTERPELLANZA

 
Presentata dal consigliere PNE Mariangelo Foggiato

 

Nella primavera scorsa, e precisamente il 2 maggio 2008 la Spagna ha celebrato con numerose manifestazioni il bicentenario dell’insurrezione popolare del 2 maggio 1808 contro le truppe napoleoniche, immortalata dal famosissimo quadro di Francisco Goya.  La famiglia reale e numerose personalità della vita politica, fra cui il premier Zapatero, hanno partecipato a Mostoles, nei pressi di Madrid, alla cerimonia di commemorazione ufficiale.

Le insorgenze antinapoleoniche si scatenarono in una parte consistente del continente europeo; particolarmente vigorose e partecipate furono quelle del vicino Tirolo carattatterizzate dalla leggendaria figura di Andrea Hofer ancor oggi l’eroe più popolare fra i tirolesi.

Nel Veneto mancò sia una figura come quella di Andreas Hofer che un Francisco Goya che tramandasse ai posteri l’eroismo dei nostri Veneti che pagarono con un numero impressionante di vittime la strenua difesa della loro terra, della loro casa, della loro tradizione.

La storiografia ufficiale si guarda bene di dedicare all’insorgenza veneta lo spazio che questa meriterebbe; anzi quei pochi storici che ne parlano definiscono “briganti” i protagonisti delle  insurrezioni che, al suono di campana a martello e sventolando la bandiera di San Marco, caratterizzarono in larga parte il territorio veneto.

Ecco quanto scrive Ottavia Negri Velo nel suo diario

“10 luglio 1809 – A Schio si è fondato il loro governo, il maggior numero vuole San Marco”.

E l’anno prossimo, bicentenario di questa insorgenza veneta, c’è la concreta possibilità di ricordare degnamente il sacrificio di tanti nostri compatrioti.

Quali iniziative intende intraprendere il Governo Veneto per far conoscere  questa pagina così importante della storia veneta ?

 

 

 FOGGIATO MARIANGELO   progetto nordest   

 

 
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